Puragen
Cliente
Puragen
Tipologia
Branding, Illustration, design system, web design
Strumenti
Figma, Illustrator, Photoshop, Chat GPT, Gemini
Website
Sono stato coinvolto in questo progetto per finire il lavoro cominciato da un mio collega che aveva lasciato la compagnia. Sembrava dovessi solo sistemare un paio di cosette, ma mi sono trovato a dover conciliare le visioni di due gruppi di stakeholder con obiettivi diametralmente opposti: da una parte i vertici storici di Puragen (CEO, CMO e Capo Ingegnere), dall'altra Julian, rappresentante del nuovo board di Invica, l'azienda che li aveva appena acquisiti.
Un occhio della testa
Puragen è un'azienda che produce sistemi a base di carbone attivo per depurare acqua, aria e gas. Non so se avete mai visto i filtri industriali, ma sono robe gigantesche, e ridipingerli costa una fortuna. E questo è stato il punto cruciale di tutto il progetto. Il team di Puragen voleva utilizzare il blu cobalto come colore principale, visto che i filtri fisici erano di quel colore e trovare il codice RAL esatto per le vernici industriali era un incubo logistico. Al board di Invica quel blu proprio non piaceva.
Filtriamo anche i colori
Parafrasando Aldo Baglio nel famoso sketch della montagna, ad un certo punto mi sono reso conto che non si poteva ne’ scendere né salire. A uno non piace il blu, gli altri lo vogliono come colore primario.
Più pensavo a come risolvere lo stallo, più mi rendevo conto che c’era qualcosa che non andava: ci stavamo concentrando solo su un colore, quando in realtà avremmo dovuto pensare in maniera più olistica al ruolo della palette all'interno del brand.
Ha perfettamente senso avere il blu in un’azienda che fornisce sistemi di depurazione dell’acqua, ma potevamo sfruttare molto di più il potenziale della palette, usando tre colori per raccontare l'intero processo di filtrazione.
Parlando con gli stakeholder, siamo riusciti a trovare altri due colori che mettevano tutti d’accordo. Abbiamo inserito il Racing green, che con i suoi toni scuri simboleggia l'elemento non filtrato (che si tratti di acqua, aria o gas); nel mezzo c'è il blu, che rappresenta la fase di passaggio della filtrazione; infine, abbiamo un luminoso colore acquamarina che, contrapponendosi al verde scuro, simboleggia l'elemento ormai purificato e pulito.
In questo modo abbiamo accontentato tutti: dal punto di vista di Julian il blu non era più il colore primario, mentre per il team di Puragen mantenerlo come rappresentazione centrale del processo di filtrazione ha reso tutti felici.
Design senza filtri
Risolto l'ostacolo più grande, il resto è stato pura gioia creativa. Avendo finalmente una base solida e l'entusiasmo di tutti gli stakeholder, ho dato vita all'intero sistema visivo. Ho progettato nuove icone, definito lo stile fotografico e creato un set di illustrazioni personalizzate ispirate ai concetti di purificazione, flusso dell'acqua e filtrazione.
Piovono pagine web
Il nuovo brand è piaciuto così tanto che mi è stata affidata immediatamente la creazione del nuovo sito web. Una sfida titanica: dovevamo lanciare oltre 50 pagine in pochissimo tempo, coordinando copywriters, sviluppatori e designer meno esperti nell'utilizzo di Figma.
Forte dell’esperienza con CID (vedi progetto), ho ottimizzato il design system in modo che fosse facilissimo da utilizzare anche per chi non ha grossa esperienza con Figma:
Magia responsiva: Ho sfruttato le variabili avanzate di Figma. Ai designer bastava creare il layout per la versione desktop e, con un solo clic, i componenti si riadattavano automaticamente alle griglie mobile.
Flusso di lavoro integrato: Ho standardizzato il file di lavoro. Ogni singola tavola includeva il link diretto al documento dei testi, il numero di versione del design e la gerarchia esatta rispetto alla mappa del sito.















