Craft Crumbs

Cliente

Craft Crumbs (personale)

Tipologia

Branding, Illustrazione, animazione

Strumenti

Photoshop, Chat GPT, Gemini, Procreate, After Effects

A rischio di sembrare un vecchio brontolone, vi confesso che non capisco perché scrollando i social si trovino solo guru milionari o messaggeri dell’apocalisse pronti a giurare che le macchine ci ruberanno il lavoro. La mia esperienza da designer è molto diversa: ho avuto clienti fantastici, altri orribili, a volte i miei progetti hanno fatto flop, ma la verità è che non ho mai smesso di divertirmi. E siccome molti colleghi, amici e creativi vari condividono questa stessa realtà, ho creato Craft Crumbs per offrire un punto di vista diverso e più ironico sul nostro mestiere.

Una pizza piccantina

Craft Crumbs ha due protagonisti: uno è Crumb, che sarei io, mentre l’altro è Pizza, che è… be', una trancio di pizza. Questi due personaggi rappresentano le mie due anime. Crumb è il designer insicuro, quello che ripensa alle cose cento volte e prende tutto a cuore. Pizza, invece, è il designer scanzonato, quello che affronta il lavoro con spensieratezza e cerca di mantenere alto il morale del team. I due battibeccano, si confrontano e si prendono in giro, proprio come succede in ufficio. Ma lo fanno in maniera leggera, senza prendersi troppo sul serio.

Questo tono leggero, quasi infantile (seppur condito da un linguaggio colorito), non è casuale. I video si rivolgono a due pubblici: da una parte gli studenti e i designer junior, pieni di idee ma anche di insicurezze. I pupazzi li introducono alla vita da agenzia in modo allegro, senza giudizio e senza pressione. Dall'altra parte ci sono i designer "stagionati": rappresentare le assurdità del nostro lavoro in tono scherzoso li aiuta a mettere in prospettiva lo stress e a sdrammatizzare le piccole e grandi sfide quotidiane.

Du gust is megl' che uan.

Questo progetto è nato come una serie di storie a fumetti, ma sentivo che il loro posto fosse nel mondo reale, animato dai pupazzi. Sognavo un linguaggio più immediato, capace di dare vita a storie assurde e memorabili oltre le costrizioni della vignetta.

Per tradurre questa visione in lana e cotone, ho collaborato con una maga del knitting. La collaborazione con l'artista che ha realizzato i pupazzi è stata fondamentale per trasformare le mie idee in personaggi fisici incredibilmente fedeli ai disegni originali.

E lo spirito di collaborazione continua anche nel processo di creazione dei video: io definisco la visione, ma il processo è un gioco di squadra, reale e virtuale:

  • Il lato umano: Simona, la mia partner, è il mio punto di riferimento per lo sviluppo di concept e testi, la bussola che mi aiuta a calibrare ogni storia.

  • Il lato tecnologico: utilizzo ChatGPT e Gemini per perfezionare gli script e le canzoni, e Hume per creare voci dal tono naturale e Gemini per generare gli sfondi, ispirati al mio stile di disegno.

In questo ecosistema, il mio ruolo è quello di mantenere il completo controllo artistico sulla macchina. Disegno gli storyboard a mano, così come gli oggetti di scena che poi metto insieme con carta e colla. Faccio tutto questo per far sì che il risultato finale abbia un tocco umano capace di entrare in sintonia con gli utenti.

Poi si passa al set: un telo verde attaccato al muro del salotto. Simona fa da burattinaia, e devo ammettere che ha una maestria unica nel dare vita e realismo ai pupazzi. Io me ne sto dietro il telefono: dirigo le scene, seguo lo storyboard e mi assicuro che l'inquadratura sia perfetta. Il relax, ahimè, dura poco: finito di girare, salto su After Effects per montare audio, video, sfondi e animazioni finali.

Vietato l'ingresso ai clienti

Quello che era partito come un esperimento si è trasformato in una piccola oasi felice di creatività. Qui posso coltivare le mie passioni, testare nuove intelligenze artificiali e, perché no, confessare i piccoli fastidi che fanno parte della nostra carriera. Tutto questo senza clienti, senza revisioni infinite e senza compromessi. Solo divertimento puro e allenamento per le mie doti da Direttore Creativo.

Il prossimo scoglio? Capire e padroneggiare la parte di distribuzione per coinvolgere gli utenti su Instagram, TikTok e YouTube. E per un vecchio brontolone come me, capire gli algoritmi e cosa piace ai più giovani è una bella sfida!

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