Pretzl

Cliente

Pretzl

Tipologia

Illustration, web design

Strumenti

Figma, Photoshop, Illustrator, Gemini, Chat GPT

Website

Nel 2025 sono successe un sacco di cose degne di nota: Donald è tornato a fare il presidente in America, è morto un papa e ne abbiamo fatto un altro, e Capovalle ha inaugurato una panchina gigante. Una cosa ha peró messo a soqquadro la mia carriera: Velocity, azienda con cui ho lavorato negli ultimi anni, è stata unita ad altre quattro aziende del gruppo Next 15 per creare una nuova marketing agency chiamata Pretzl.

Dopo essermi ripreso da questa notizia, sono stato coinvolto in quello che sembrava un semplice progetto di web design, ma che si è rivelato molto di più.

Il potere della diplomazia

La prima fase di questo progetto è stata gestita dai vari senior creativi delle compagnie, così da conoscersi meglio e iniziare a capire quali sono i punti di forza di ognuno. Nel corso di qualche mese, e dopo svariati meeting, le parti fondamentali che compongono il brand erano state definite. Avevamo quindi il nome, il logo, i colori e i font, più qualche idea generale sulla direzione grafica. A quel punto, tutto era pronto per passare alla creazione del sito.

Un abbraccione ai programmatori

Ancora prima di buttare giù i design per il sito, mi sono allineato con i programmatori per capire quale processo avrebbero seguito, quali ostacoli potevano emergere e quanta ambizione potevamo permettere nei design. Questo passaggio è stato fondamentale sia per organizzare al meglio il mio lavoro, sia per rassicurare il team di programmatori che avremmo seguito un processo rigoroso: con così tanti designer coinvolti, può capitare che i programmatori siano lasciati indietro, costretti a lavorare su design poco chiari o troppo ambiziosi.

Dopo aver assicurato sogni sereni ai programmatori, sono partito con i wireframe concentrandomi su animazioni e interazioni (c’erano tre Creative Directors ed un Executive Creative Director da convincere). Per rendere tutto più concreto e utile, ho usato Figma Make per creare prototipi funzionanti, così che il team potesse valutare le idee con mano. Qui potete vedere il povero Figma Make che cerca di capire i miei prompt in italiano.

Apro una parentesi (

Nel corso degli anni ho imparato ad apprezzare i wireframe, perché mi permettono di tenere la creazione del layout separata dal design visivo. Senza stabilire la struttura delle pagine in anticipo, si corre il rischio di dover rivedere i design cento volte, soprattutto se ci sono molte persone coinvolte nel progetto. Concordare i layout e poi passare al design non è solo più facile, ma permette anche di tenere sotto controllo le richieste bizzarre che spesso si ricevono durante la fase piú creativa. Chiusa parentesi)

A struttura concordata, ho lavorato poi sul design vero e proprio del sito, collaborando con copywriter, designer e animatori per raggiungere il risultato che vedete qui.

Un tocco vintage

La mia capacità organizzativa e di mediazione tra reparti - che ci ha aiutato a mettere insieme il sito - é stato accolto con entusiasmo (non dico come le fan dei Beatles che si strappavano i capelli ai concerti urlando a squarciagola…ma quasi) e quindi il team mi ha coinvolto per coordinare anche gli elementi mancanti del design system.

Per comunicare un brand che si definisce 'unusual', le classiche illustrazioni piatte non avrebbero funzionato. Con i direttori creativi abbiamo quindi puntato sulla tecnica del collage: un linguaggio visivo dirompente, ironico e volutamente massimalista , progettato con un obiettivo preciso: catturare l'attenzione dell'utente a metà scrolling e dare una scossa alla noia della comunicazione B2B istituzionale.

Il sistema visivo si divide in due stili: un trattamento primario per raccontare le capabilities attraverso vere e proprie scene illustrate, e uno secondario dedicato ai servizi. In quest'ultimo, il caos del collage viene 'organizzato' e contenuto all'interno di forme che richiamano oggetti del nostro quotidiano tecnologico, garantendo massima chiarezza e leggibilità.

Il fatidico sì.

Prima delle strette di mano celebrative in stile Predator, dovevamo ricevere il sì definitivo dall'Executive Director in arrivo dagli Stati Uniti. Per convincerlo, ho preparato una "trappola" strategica durante la sua visita a Londra:

  • Vendere la strategia: Sono riuscito miracolosamente a trovare un buco nel suo calendario e, durante l’incontro, gli ho spiegato la logica strategica dietro i collage. L’ho anche rassicurato sul fatto che il processo di creazione fosse ormai ben rodato e ci permettesse di produrre nuove immagini in pochissimo tempo.

  • L'effetto Wow: Subito dopo la presentazione, l'ho accompagnato alle scrivanie dei programmatori. Ci eravamo coordinati in segreto per fargli trovare pronta una demo interattiva e funzionante della homepage. Vederla dal vivo, con tutte le animazioni fluide già integrate, è stato il colpo di grazia.

Il piano ha funzionato a meraviglia: l'Executive Director, conquistato dall'organizzazione e dalla qualità del lavoro, ha dato il via libera definitivo su tutta la linea. Anzi, è andata ancora meglio di quanto sperassi… quei colorati collage ora sono stampati persino sulle colonne degli uffici di Pretzl in giro per il mondo!

Risultati

Lo sforzo collettivo ha portato i suoi frutti, insieme alle lodi del CEO:

Passare da diverse realtà a un brand unico è stata una sfida complessa. Il nuovo design non è stato solo un'operazione estetica, ma il collante che ha dato forma visiva alla nostra transizione: un linguaggio coerente e dirompente che oggi unisce le nostre diverse anime, dalle interazioni del sito alle pareti dei nostri uffici nel mondo.

Ed il nostro fedele PageSpeed Insights ci da un'altra ottima notizia: il sito ha un punteggio di 98/100 con picchi di 100/100 sia su SEO che Best practices. Anche la versione mobile ha punteggi mica male, con un totale di 75% performance, 100/100 SEO e Best practices e 91/100 Accessibility.